Primi elementi del libroFirst elements on the book

Sto scrivendo un libro sul serio.
Iniziare è stato difficile ma adesso che ho cominciato voglio andare fino in fondo.

Bilanciando i gusti personali con quello che ho imparato negli anni scorsi, ho deciso che scriverò una storia di fantascienza. Lavorare come ricercatore in robotica mi ha dato una visione della tecnologia e della scienza che possono rendere il racconto coerente e più  interessante. Per dirla meglio, ho intravisto abbastanza futuro da non doverlo inventare di sana pianta...

Ho diversi fogli di appunti con i personaggi, i temi da trattare, ma soprattutto sul mondo in cui è ambientata la storia. Ho preso spunto in particolare dal visionario Jaron Lanier:

Questo tipo stravagante sostiene che i progressi dell'intelligenza artificiale causeranno la perdita di gran parte dei posti di lavoro. Ad esempio, pensiamo ai postini che sono rimasti col culo a terra dall'introduzione di email e chat. Pensiamo alle pompe di benzina, le casse automatiche, e le automobili che si guidano da sole.
Senza lavoro, la classe media perderebbe potere d'acquisto e nascerebbe un divario enorme tra ricchi e poveri. La sua soluzione è che tutti dovrebbero essere pagati per produrre contenuti online, compresi gli status su Facebook.

Mi spiegherò meglio nei prossimi post, ma la logica è:
fanno tutto le macchine, quindi sono cazzi amari.

Questa sarà la premessa del mio libro, un mondo in cui le attività lavorative sono svolte da robot e intelligenze artificiali. Prendo le distanze da Lanier sulle conseguenze, perchè credo che la classe media resterà intatta... ma come?

I'm writing a book.

It will be a science-fiction book, because I can enrich the story with my experience as a researcher in robotics.

I wrote already many notes on the characters and the plot. A good source of inspiration for the sociological background was Jaron Lanier:

The main point is:

if the machines do all the work, what is going to happen?

I start from the same premises as Jaron to derive very different consequences.

Stay tuned and thank you for reading ;)

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  • La scuola ribaltata | Pieroit.org 01/10/2013 at 13:40

    […] oscuri nella faccenda. Il primo è che se i computer sostituiscono il ruolo degli insegnanti, ci sarà meno lavoro. Il mercato di questi software per l’educazione è soggetto alle regole del capitalismo, che […]

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  • […] Il mondo che descrivo è altamente tecnologico, talmente tanto che il contatto umano è ridotto al minimo. Il contatto fisico in particolare è trattato come merce di scambio per tenere in piedi l’economia (poichè tutti i lavori sono svolti da macchine). […]

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  • [...] dibattuto dai futurologi, come conseguenza di un uso sfrenato di capitalismo e tecnologia*. Ho una mia opinione a [...]

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