Gli Open Data di RomaOpen Data in Rome

Vivere a Roma è un'arte.
Il romano medio si destreggia tra autobus sovraffollati in perenne ritardo, automobili impazzite che schizzano da una corsia all'altra, ingorghi improvvisi causati da nubifragi.
Questo per quanto riguarda i trasporti. Possiamo poi nominare il rumore perenne, il lavoro precario, la burocrazia asfissiante, gli affitti alle stelle. Ne sopportano tante i romani, e con loro i pendolari che studiano e lavorano a Roma, i fuorisede e gli immigrati. Quasi 3 milioni di persone che sgomitano per avere un posticino all'ombra del Colosseo.

colosseo e pioggia

E' luogo comune lamentarsi della politica e delle amministrazioni. Perdersi nei capillari della burocrazia è un'esperienza che logora anche i più temerari, perchè prima ancora di perdersi tra documenti e controfirme ci si perde nel pessimismo.
Eppure di tanto in tanto c'è quell'iniziativa che riaccende le speranze. Abbiamo visto il bike/car sharing, gli incentivi per le energie rinnovabili, la riqualificazione delle biblioteche e dei centri culturali. A mio avvisso una delle più promettenti è l'iniziativa OPEN DATA.

open data roma

Il Comune mette a disposizione di tutti, con licenze permissive, dati rigurdanti il territorio:

Iniziative come questa sono presenti a livello provinciale, nazionale ed europeo (proprio da una direttiva europea è nato tutto). Un mare di informazioni a portata di clic per fare ricerca, generare conoscenza, creare servizi.
Allora... che ci vogliamo fare con questi dati?
Se hai idee ma non hai i mezzi, contattami.

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